Manuale per esercitare la propria stupidità

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.” Una frase di Woody Allen che sembra adatta a introdurre il progetto editoriale dell’artista Andrea Bianconi, curato da Luca Fiore. Non lo chiamiamo “libro” perché non troverete pagine da sfogliare ma disegni da leggere e idee da praticare.

Per presentarvi il Manuale di quello che è stato battezzato “Il metodo Bianconi” (per affrontare la vita, per godersela, per prendersi in giro e sentirsi all’altezza di ogni situazione…) abbiamo pensato a un’intervista che sovverta le regole. Perché non chiedere all’artista di intervistare il curatore? Bene: Luca Fiore, giornalista, critico d’arte e curatore, risponde alle domande di Andrea Bianconi, artista, performer, comunicatore.
Andrea Bianconi: Ciao Luca, ciao, ti ricordi il momento esatto? L’idea del Manuale è nata durante una sera di dicembre durante una telefonata. Mi hai detto: “Devi fare un ‘Manuale per esercitare la propria stupidità’”. E io ho risposto: “Bello bello bello bellissimo. Lo facciamo”. Ti ricordi?

Luca Fiore: Certo che mi ricordo. La tua follia mette di buon umore. Ho pensato che dovesse contagiare più persone possibile.

Andrea Bianconi: Poche settimane più tardi sei venuto in studio a trovarmi e ne abbiamo parlato. Poi siamo andati a cena in quel posto che faceva cucina tipica antica veneta medioevale originale. Era un posto sulle colline, c’era anche il tuo amico Giuseppe. Ti ricordi?

Luca Fiore: Sì, siamo andati all’Agriturismo Collalto a Molvena, del mio amico Gianico. Lui è quasi matto come te. Alla prima occasione torniamo e gli regaliamo il libro.

Andrea Bianconi: Per me la stupidità è un esercizio quotidiano, che mi aiuta a concentrarmi su cose molto intelligenti. Ho bisogno di liberarmi per ingabbiarmi di nuovo…

Luca Fiore: Secondo me il punto è che a furia di sforzarci ad essere intelligenti finiamo per dire e fare cose stupide. Evidentemente c’è qualcosa che non va nel metodo. Ho l’impressione che dovremmo procedere al contrario. Magari finiamo davvero per diventare persone più sensate.

Andrea Bianconi: Essere non essere, o essere stupidi non essere stupidi?

Luca Fiore: Meglio essere che non essere. A non essere abbiamo solo da perdere.

Andrea Bianconi: Quando ti ho mandato i video in cui praticavo gli esercizi del libro, mi hai risposto: “Sono una cosa tra Bruce Nauman e Mel Brooks”…

Luca Fiore: Di Nauman hai la radicalità, la volontà di imparare a stare al mondo con l’innocenza di chi è appena nato. Di Brooks hai lo spirito demenziale e tragico. A vedere alcuni tuoi disegni ci si commuove.

Andrea Bianconi: Molte volte leggendo commenti sui social mi sento intelligente. Qual è il confine tra intelligenza e stupidità e quando la stupidità e l’intelligenza si fondono?

Luca Fiore: Per me l’importante è conservare il senso del ridicolo. La forma di intelligenza che amo di più è l’autoironia. Ne sento molto la mancanza.

Andrea Bianconi: Pregare una porta di aprirsi è un esercizio che probabilmente tutti facciamo nella nostra vita. Una porta può essere una difficoltà, un ostacolo, un desiderio… Abbaiare come un cane in presenza di un cane significa prendersi cura totalmente di ciò che abbiamo deciso di possedere… Dirsi “ciao ciao” molte volte di fronte ad uno specchio significa conoscersi, salutarsi, volersi bene o semplicemente tentare una risposta sul chi siamo…

Luca Fiore: Basta così, se no togli il divertimento ai lettori. E poi per molti di questi esercizi è difficile tradurre a parole il messaggio, ammesso e non concesso che ce ne sia uno. Ad esempio: che cosa vuol dire “Guardare un tramonto con un daltonico”?

Andrea Bianconi: I giorni che stiamo vivendo ci stanno parlando in qualche modo. Cosa ne pensi?

Luca Fiore: Oggi chiedere la fine della guerra in Ucraina appare più folle che domandare a un orologio di fermarsi. Ma non è più folle ancora non chiederla?

Andrea Bianconi: L’ultima volta che ci siamo visti hai detto una cosa che riassume e centra totalmente il mio modo di vivere e vedere il mondo…

Luca Fiore: Sì, ho detto che questo libro insegna il “metodo Bianconi” per affrontare la vita. È un metodo, non è un libro di istruzioni. E un metodo lascia la libertà a ciascuno di interpretarlo a modo suo.