La Sentinella

Andrea Bianconi presenta il suo volume La Sentinella, Dallo Studio al Mondo. Il viaggio di una poltrona in un
libro, edito da Vanillaedizioni, cronistoria per immagini e parole del viaggio della poltrona della
performance itinerante Sit Down to Have an Idea, progetto realizzato in collaborazione con Casa Testori e
Fondazione Coppola e a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.
In dialogo con l’architetto Carlo Orsini e introdotto da Luca Fiore e Francesco Gesti, Bianconi racconterà la
genesi e lo sviluppo storico e geografico in sette tappe dell’opera che da Arzignano ha attraversato da Nord
a Sud l’Italia, accompagnando immagini e parole con la musica di ControlRUM alla chitarra e percussioni.
Nell’intento dell’artista, la serata a Lodi si pone come un nuovo momento evolutivo della performance in
fieri, più che semplicemente un resoconto: in un dialogo ideale con il territorio e la città, in una riflessione
tra presente e passato sull’arte urbana e i suoi fantasmi, Bianconi intende portare la poltrona di Sit Down to
Have an Idea sulle rovine dell’opera di land art lungo in fiume Adda, alle porte della città.
Scrive lo stesso Bianconi: “Ho deciso di donare una poltrona Sit Down to Have an Idea alla Libreria Mittel e
alla città di Lodi, un punto di osservazione, una riflessione, una sentinella sulla catasta di legna bruciata che
un tempo era un’opera d’arte, e di ciò che ne è rimasto. Penso che osservare, guardare, pensare, riflettere
siano prese di coscienza su chi siamo e sulla nostra vita. Il passato è parte del presente ed è parte del
futuro. Costruiamo il nostro futuro osservando anche il nostro passato, fonte di riflessione e di
ricostruzione. La poltrona delle idee in questo caso entra nel nostro passato e nella nostra coscienza verso il
futuro”.
Partendo dalla sede delle tre realtà coinvolte, Mittel, Platea e A21, la poltrona verrà a scadenza mensile
trasportata per la città sino al sito sulle rive del fiume e i resti dell’opera di land art, per riproporre la
performance e innescare nuovamente momenti di dialogo con la cittadinanza, il paesaggio, l’arte e le
istituzioni culturali.