Mangiamone Tutti, 2015

Corso Italia, Arezzo
27 giugno - 27 settembre 2015

Alzate gli occhi al cielo: Andrea Bianconi invita così a riflettere sul tema Coltivare Cultura, il tema del progetto di Icastica 2015. Attraverso le figure sospese di questo intervento installativo nel principale corso pedonale della città, Andrea Bianconi vuol dirigere l’attenzione al bisogno di nutrire la mente; le figure appese rappresentano gli uomini e la necessità di nutrimento morale: oltre la materia, la mente; più in là della carne, lo spirito… Mangiamone tutti si rifà alla logica evangelica che ha saputo condensare un pensiero profondissimo in poche, semplici parole - qui rese modello chiaro ed evidente per la società di oggi. Tale evocazione diventa, per arte, il criterio di un bisogno spirituale divulgato alla cultura contemporanea.

BABELE

Piazza San Francesco e vie del centro, Arezzo
orari performance:
sabato 27 giugno 2015, ore 18
domenica 28 giugno, ore 17

www.icastica.it - info@icastica.it


Al di là delle esperienze performative della Body Art e oltre il corpo che si afferma attraverso un linguaggio fisico, primitivo e individuale, Babele di Andrea Bianconi è un evento collettivo, un rito che coinvolge l’intero tessuto della città. Babele parla di comunicazione e di estraniazione, e sceglie il suono per rappresentare questo disordine.

Nei giorni in cui il mondo ricorda l’approvazione della Convenzione di Ginevra sui profughi del 1951, muovendo da diverse vie, gruppi di giovani rifugiati - ospiti della Fraternita dei Laici di Arezzo - si avviano verso le piazze del centro. Indossano una radio sulla spalla come fosse una protesi, ognuno con una diversa canzone ripetuta all’infinito o il testo di una poesia, un monologo, un'intervista; diversa la musica e diverse le parole, che prese singolarmente raccontano un piccolo universo, ma che unite creano il caos. E’ come se non esistesse più un piano comune per la comunicazione, ma diversi piani e ogni individuo fosse chiuso nella propria individualità, intento solo a trasmettere la propria voce a senso unico, sovrapponendosi a quella degli altri, alzando il volume piuttosto, ma senza fermarsi.

Nel momento in cui si radunano, contro ad ogni aspettativa di riconciliazione e lieto fine, le parole non si fondono, i suoni non si armonizzano, ma prende forma la Babele contemporanea e la congestione dei linguaggi diventa l’unico segno distintivo della comunicazione odierna. Non c’è il risvolto positivo, non c’è illusione, questa è Babele.

credits:
Michael Jackson Liberian Girl, Giorgio Morder e Donna Summer I feel love, Gloria Gaynor I am what I am, Rolling Stones Miss you, Walden Waltz How long, Giacomo Leopardi Il passero Solitario, Federico Fellini Finale di Otto e mezzo, James Joyce Noise the Anima, Cesare Pavese Ti ho sempre soltanto veduta, Stefano Busà Rock my piano, Kanye West Good Morning, Albinoni Adagio, Domenico Modugno La Lontananza, Hans Zimmer and Lisa Gerrard Il Gladiatore, David Bowie Heroes, Beethoven Inno alla Gioia, Intervista a Christo e Jean Claude, Eugenio Finardi Extraterrestre, Andrea Bianconi La freccia, Nina Carini Lettera di Picasso, Prokofiev Pierino e Il Lupo, Talking Heads Once in a lifetime, The Clash London Calling, Italo Calvino Intervista 1960, Rino Gaetano Sfiorivano le Viole, Aretha Franklin Forever and Ever, Chopin_I notturni, Charlie Chaplin Eating Machine, Kraftwerk Radioactivity, Nando Martellini Ita-Ger 3 1, Philip Glass Koyaanisquatsi_.



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